IL NUOVO DRINK RICCO DI SALUTE

IL NUOVO DRINK RICCO DI SALUTE
Impariamo a conoscere il succo estratto dai Germogli di Grano

di Luciano O. Atzori

Ormai si sa che gran parte delle novità nel settore dell’alimentazione arrivano dagli Stati Uniti, mode spesso lanciate dallo star system americano.

L’ultima di queste novità è rappresentata dal succo estratto dai Germogli di Grano (come dicono oltre oceano “wheatgrass juice”).

Già da tempo si sa che i germogli (parte vegetale nel suo primo sviluppo da una gemma o da un seme) di moltissimi vegetali sono un concentrato di sostanze utili a salvaguardare la nostra salute e spesso pochi germogli possiedono il valore nutrizionale del completo vegetale arrivato a maturazione.

Fra i tanti tipi di germogli commestibili che molte persone consumano (es. ottenuti da cereali come l’avena, il farro, dal mais, il grano saraceno, l’orzo, segale, germogli ottenuti dai legumi come i ceci, lenticchie, piselli, fagioli oppure ottenuti dai semi oleosi quali il sesamo, il girasole, o da frutta e ortaggi) i germogli di grano sono sicuramente tra quelli che al momento stanno vivendo il loro “momento d’oro” grazie al consumo che ne stanno facendo molte star (Julia Robert, Victoria Beckham, ecc.).

Nei bar americani, soprattutto in quelli specializzati nel settore biologico, i wheatgrass juice sono proposti in diverse versioni (succo ottenuto attraverso l’uso di estrattore oppure per solubilizzazione della polvere dei germogli) e miscele.

Il succo ottenuto dai germogli di grano (conosciuto come “succo di erba di grano”) sta avendo una forte popolarità grazie alle sue proprietà nutrizionali e salutistiche. Pare che abbia proprietà depurative, disintossicanti, digestive e di rinforzo del sistema immunitario. Sicuramente aumenta la resistenza allo stress fisico e mentale e contribuisce a ostacolare l’attività negativa derivante dall’azione dei radicali liberi.

Tutte queste proprietà derivano dall’alto contenuto che questi germogli possiedono di clorofilla (ricca di magnesio e di ferro biologico assimilabile), di enzimi, di sali minerali (calcio, magnesio, potassio, ecc.), di vitamine (soprattutto la C, ma anche le vit. liposolubili E, A e K), di aminoacidi essenziali, ecc. Oltre a ciò va precisato che questi germogli, a differenza di altri vegetali che consumiamo quando sono nello stadio adulto (cioè maturo) non contengono residui di eventuali fitofarmaci.

Ovviamente non tutti i semi danno origine a germogli commestibili alcuni infatti possono essere tossici.

A questo punto viene spontaneo chiedersi “ma come si può fare in casa questo succo dalle tante virtù?”. Si possono comprare i germogli di grano, tal quali, nei negozi specializzati oppure si comprano i semi di grano non trattati (quindi germogliabili), si lavano, si ricoprono con dell’acqua potabile (dopo aver fatto evaporare l’eventuale cloro presente) e si lasciano in ammollo per circa 8-10 ore (una notte). Successivamente, una volta che i semi sono diventati turgidi e rigonfi, si posizionano nella terra di un apposito germogliatore in plastica, vetro o in terracotta (facilmente recuperabile nei negozi di sementi e di prodotti agricoli). Successivamente c’è bisogno solo di luce, calore e di un po’ d’acqua e in poco tempo (circa 10 giorni) otterremo i nostri ambiti e salutari germogli che vanno tagliati a 1-2 centimetri dal colletto quando non hanno ancora superato la lunghezza di 15 cm.

Qualora non si ha il tempo o la pazienza di produrre da soli i propri germogli di grano si può ricorrere alla polvere già pronta (ovviamente biologica e non OGM) che si può facilmente diluire in acqua oppure in un estratto di frutta o di verdura o semplicemente spolverizzata sulle insalate. Questo prodotto in polvere lo si può trovare nelle farmacie, parafarmacie ed erboristerie specializzate.

In Italia ci sono tante aziende che commercializzano il succo di erba di grano nelle varie forme, ma “Lio Verde” (http://www.lioverde.com/) di Ponzone (AL) è l’azienda che negli anni si è fatta un “nome” nel commercio il succo di erba di grano in polvere (certificata biologica, kosher e non OGM, senza additivi e glutine).

Recentemente ho avuto l’occasione di provare dell’acqua con polvere di erba di grano diluita che ho trovato piacevolmente gradevole al palato e molto digeribile anche se la preferisco solubilizzata negli estratti di verdure e di frutta. Ma, ancor di più, preferisco i germogli freschi coltivati in casa che adoro aggiungere nelle mie sfiziose insalate.

Quindi cosa aspettiamo a risvegliare il nostro “pollice verde” coltivando germogli tanto salutari…?


© Produzione riservata
Dr. Luciano O. Atzori
Biologo - Esperto in Sicurezza degli Alimenti e in Tutela della Salute
Divulgatore Scientifico – Consulente Agroalimentare

Co-founder dello Studio ABR - www.alimentiesicurezza.it

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