Sindrome sgombroide, cos’è e come tutelarsi

L'intossicazione derivante dal consumo di pesci può avere conseguenze anche letali per l'uomo

Il parere dell'esperto
Il caso delle due donne di Palermo e delle altre sei persone finite in ospedale in gravissime condizioni per aver mangiato del tonno rosso avariato ha posto l'attenzione sulla “sindrome sgombroide”, che è appunto l'intossicazione da prodotti ittici alterati a causa dell'elevata concentrazione di istamina e che ha il suo picco proprio durante i mesi più caldi. Per saperne di più abbiamo intervistato il Professor Luciano Atzori, biologo ed esperto in Sicurezza degli Alimenti e Tutela della Salute.

Cos'è la sindrome sgombroide
«La sindrome sgombroide è un'intossicazione derivante dal consumo di pesce alterato, ovvero contenente elevati livelli di istamina, che è una molecole organica tossica che si forma nei pesci, tranne che nei molluschi, dopo la morte e che in alcune specie, quali ad esempio il tonno rosso del caso di Palermo, si forma in quantità più massicce e assai più velocemente».

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Fonte - www.corriere.it

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