BLOCKCHAIN: TECNOLOGIA A SERVIZIO DEL FOOD

BLOCKCHAIN: TECNOLOGIA A SERVIZIO DEL FOOD

di Elga Baviera

La tecnologia a servizio della sicurezza alimentare. Un metodo per stabilire se il cibo è prodotto legalmente e in modo sostenibile.

Il The Guardian qualche tempo fa ha pubblicato un interessante articolo partendo da un progetto che, utilizzando la tecnologia blockchain è stata in grado di tracciare il percorso dell’alimento lungo la filiera ittica.

La tecnologia blockchain è un protocollo di comunicazione che permette di creare e gestire un database. Attraverso dei codici crittografati si possono tracciare così le transazioni. Alla base del funzionamento dei bitcoin, la blockchain in realtà presenta un campo di applicazione più vasto, applicabile a settori completamente diversi. Uno fra tutti quello agroalimentare.

Nel caso specifico riportato dal The Guardian, il progetto OpenSC si è occupato della filiera ittica dando quindi la possibilità di accedere a informazioni relative ad esempio alla zona di cattura, al precorso lungo la filiera, alla temperatura di conservazione, se si tratta di un prodotto della pesca sostenibile, etc…

In questo modo, utilizzando il QR Code (Quick Response) o codice QR (ovvero altre tecnologie simili), si rendono accessibili ai consumatori, tramite uno smartphone, diverse informazioni relative all’alimento.

Attraverso la piattaforma blockchain i consumatori possono tracciare il percorso dell’alimento e fare una perciò una scelta consapevole. Un contributo importante nel sostenere le azioni atte a combattere gli abusi e i crimini nel settore alimentare.

Approfondimenti:
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Tracking technology to reveal whether food produced legally and sustainably

© Produzione riservata
Dr.ssa Elga Baviera
Biologa – Igiene e Sicurezza degli Alimenti
Co founder - Studio ABR - www.alimentiesicurezza.it

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