Aumentano i casi di epatite colecistica acuta riconducibili al consumo di integratori contenenti curcuma

Aumentano i casi di epatite colecistica acuta riconducibili al consumo di integratori contenenti curcuma

di Elga Baviera

La polvere di curcuma si ottiene dal rizoma (radice ingrossata con funzione di riserva) della specie Curcuma, pianta coltivata in India e nel Sud-Est asiatico, Cina e Perù.

Sostanza utilizzata con effetto aromatizzante e colorante organico naturale secondario, la curcuma, così come la paprika o lo zafferano, è utilizzata in un’ampia varietà di alimenti proprio per le sue caratteristiche aromatiche, coloranti, ma anche nutritive. E’ una molecola abbastanza stabile e per tale motivo può essere usata per gli alimenti trattati termicamente.

Le specifiche JECFA definiscono la curcumina come la molecola attiva  estratta solamente da substrati naturali, anche se può essere prodotta sinteticamente (non utilizzata come additivo alimentare).

La curcuma si ottiene per estrazione (solventi di estrazione: etilene acetato, acetone, diossido di carbonio, diclorometano, n-butanolo, metanolo, etanolo, esano, propan-2-olo – Reg. 231/2012) dai rizomi della Curcuma longa L. e successiva cristallizzazione dell’estratto. La polvere cristallina ottenuta è di colore giallo, costituita principalmente da curcumina, piccole quantità di resine ed olii volatili.

Nota da tempo per le sue importanti  proprietà  antiossidanti, anti-radicali liberi, antimicrobiche, antifungine ed immunostimolanti. Diversi studi ne hanno inoltre evidenziato gli effetti positivi sul metabolismo glucidico e lipidico. Il principale metabolita escreto nella bile ed eliminato con le urine è il glucuronide.

Nonostante i numerosi benefici apportati, il suo scarso assorbimento, la sua insolubilità e la rapidità di eliminazione, hanno portato i ricercatori a cercare delle soluzioni che potessero aumentarne la biodisponibilità. Una di queste soluzioni prevede l'utilizzo dell’alcaloide piperina, cui si deve il sapore piccante del pepe nero, il quale è in grado di aumentare la biodisponibilità favorendone l’impiego clinico.

Recentemente sono stati segnalati alcuni integratori a base di curcuma quasi sempre associata alla piperina, che hanno causato alcuni casi di epatite acuta.

I prodotti segnalati nel sito del Ministero della Salute sono :

  • Curcuma 95% Maximum lotto 18L264 scadenza 10/2021 prodotto da EKAPPA LABORATORI srl per conto di Naturando S.r.l.
  • Curcuma complex B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
  • Tumercur Sanandrea
  • MOVART Scharper SpA stabilimento a Nichelino
  • Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
  • Curcuma "Buoni di natura" Colfiorito

che si aggiungono ai prodotti già segnalati il 10 e il 16 maggio scorsi:

  • Curcumina Plus 95%, lotto 18L823 NI.VA prodotto da Frama
  • Curcumina 95% Kline lotto 18M861 NI.VA prodotto da Frama
  • Curcumina Plus 95% piperina linea@ lotto 2077-LOT 198914 NI.VA prodotto da Frama
  • Curcumina Plus 95% piperina linea@ 18e590 NI.VA prodotto da Frama

Errata corrige del 21 maggio 2019
Si evidenzia che il lotti corretti sono:

  • Curcumina Plus 95% piperina linea@ lotto 2077-LOT 19B914 NI.VA prodotto da Frama e non 2077-LOT 198914
  • Curcumina Plus 95% piperina linea@ 18c590 NI.VA prodotto da Frama  e non 18e590

Sono tuttora in corso verifiche per capire cosa può aver dato origine a questa contaminazione. Il Ministero della Salute comunque invita i consumatori a sospendere momentaneamente il consumo di tali prodotti in attesa di individuarne le cause.


© Produzione riservata
Dr.ssa Elga Baviera
Biologa – Igiene e Sicurezza degli Alimenti
Co founder - Studio ABR - www.alimentiesicurezza.it

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