ATTENTI ALLE ETICHETTE TROPPO “CREATIVE”

Per far apparire i prodotti più sani, c’è chi lancia messaggi ingannevoli o sottolinea caratteristiche ovvie. Un esempio? L’acqua “senza glutine”.

Comprereste una bottiglia di acqua biologica e senza glutine?

Per molte persone la risposta è sì. Al punto da pagare di più per questo alimento “premium”, come sono definiti quei prodotti che hanno qualcosa “in più” della media.

Un altro esempio?

L’acqua BLK, una bevanda nerastra a base di acqua e minerali con zero calorie, zero zuccheri, zero caffeina, zero glutine, zero Ogm e un packaging molto cool. Il punto dolente è il prezzo: circa 5 euro al litro.

Non poco, se si considera che le caratteristiche vantate in etichetta sono le stesse di ogni tipo di acqua in bottiglia, normalmente in vendita al supermercato a circa 30-60 centesimi il litro. Strategie di marketing.

Il punto è che, spesso, quando acquistiamo il cibo, ci facciamo influenzare dai cosiddetti claim: affermazioni che suonano salutiste e che, secondo la normativa, dovrebbero essere scientificamente fondate; ma che spesso sono fuorvianti, se non scontate (come dire che “l’acqua stimola la diuresi”, cosa evidente a chiunque)....continua a leggere questo articolo pubblicato su FOCUS (maggio 2018) scritto con il contributo della dr.ssa Sabina Rubini dello Studio ABR

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