Insetti a tavola? Non ancora!

INSETTI A TAVOLA? NON ANCORA!

di  Luciano O. Atzori

A seguito dell’applicazione del Regolamento (UE) 2015/2283 sui nuovi alimenti (cosiddetti novel food), entrato in vigore l’1 gennaio 2018, in molti dopo le feste natalizie si aspettavano di trovare nei menù dei ristoranti e negli scaffali della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) delle nuove e “originali” proposte a base di insetti.

In realtà non è stato così in quanto per allevare e commercializzare gli insetti bisogna ottemperare a specifiche autorizzazioni che richiedono lunghi tempi.

A conferma di ciò, a gennaio 2018, il Ministero della Salute ha diffuso una nota (1) attraverso la quale rende noto che in Italia non è stata ammessa nessuna commercializzazione di insetti e dei loro derivati ad uso alimentare. La nota ministeriale precisa che ai fini di un impiego alimentare degli insetti è necessaria un’autorizzazione UE al fine di accertarne la sicurezza alle quantità di assunzione proposte. Si fa anche presente che ai fini dell’impiego alimentare gli insetti e i loro derivati si configurano tutti come novel food e che al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata per tale impiego.

Ma allora come mai in alcuni Paesi UE già si trovano in commercio insetti (biscotti, burger, snack, ecc. a base di farine di camole e di grilli, ma anche insetti interi liofilizzati)?

La stessa nota ministeriale precisa che in “ riferimento all’art. 35 del Reg. (UE) 2018/2283 sulle “Misure transitorie”, va chiarito che alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”…”.

In conclusione in Italia vedremo i primi insetti “sulle tavole” verso la fine del 2018 e se dovessero incontrare il consenso dei consumatori potrebbero divenire dei veri e propri alimenti di largo consumo intervenendo positivamente sull’impatto ambientale e sugli aspetti nutrizionali grazie all’elevato contenuto di proteine, alla presenza di grassi insaturi come gli Omega3, ma anche di alcuni sali minerali e di vitamina B12.

Note

(1) http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2018&codLeg=62647&parte=1%20&serie=null


© Produzione riservata

Dr. Luciano O. Atzori
Biologo - Esperto in Sicurezza degli Alimenti e in Tutela della Salute
Divulgatore Scientifico – Consulente Agroalimentare

Co-founder dello Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it

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