Aumentano i centenari.

In Italia in questo periodo ci sono circa 800 semi supercentenari cioè persone che hanno tra i 105 e i 110 anni e sono oltre 20mila coloro che hanno superato i 100 anni.

Queste persone sono sicuramente un modello d’invecchiamento di riferimento spesso studiate per ricavarne i “segreti” di tale super longevità, non di rado raggiunta senza riportare gravi malattie e demenza. Sicuramente le origini di questo dolce invecchiare sono di natura genomica, derivanti dallo stile di vita effettuato (costante movimento e alimentazione sana), dalla composizione del microbiota intestinale, dall’ottimismo che raramente li conduce in depressione, ecc. Secondo una graduatoria internazionale l’Italia, per percentuale di centenari rispetto alla popolazione, è seconda (4,1 ogni 10mila abitanti) dopo il Giappone (4,8 ogni 10mila abitanti). Se si considera che negli USA si hanno solo 2,2 centenari ogni 10mila persone si conviene che nel nostro Paese, nonostante tutto, si vive bene.
Il fatto che il Giappone sia il Paese con il maggior numero di centenari probabilmente, oltre a tutti i fattori genetici e ambientali, è dovuto anche alla dieta che si pratica. Infatti, un recente studio condotto in Sol Levante su 80mila persone mette la dieta Mediterranea al pari della dieta a base di pesce crudo (sushi e sashimi), verdure e riso, infatti con tale regime alimentare, si avrebbe un tasso di mortalità di circa 15% più basso in soli 15 anni rispetto a chi non lo pratica.


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prof. Luciano O. Atzori

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