Talco nei cosmetici e cancro.

Talco nei cosmetici e cancro. I tossicologi (Sitox): “Allarmi non fondati su solidi dati scientifici”

Nei mesi scorsi ha tenuto banco la querelle sulla presunta cancerogenicità del talco contenuto in prodotti cosmetici. Anche una sentenza Usa ha recentemente condannato il colosso Johnson & Johnson a pagare miliardi di dollari come risarcimento a donne ammalate. Il parere dei tossicologici italiani: non ci sono prove sul legame tra uso del talco e il rischio di cancerogenicità.

Recenti allarmi sono stati sollevati negli scorsi mesi sulla supposta cancerogenicità del talco. In particolare, ha avuto grande risonanza la recente sentenza di un tribunale statunitense che ha condannato la Johnson&Johnson a risarcire per 4,7 miliardi di dollari 22 donne ammalate di cancro all’ovaio la cui causa è stata associata dal tribunale all’uso di cosmetici in polvere contenenti talco, secondo il tribunale contaminato da amianto.

La condanna si basa sulla combinazione di due conclusioni dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) che ha ritenuto l’amianto un cancerogeno certo (Gruppo 1) per alcuni organi, fra cui l’ovaio e che aveva in precedenza ritenuto possibilmente cancerogeno (Gruppo 2B) per l’ovaio l’uso nella zona perineale di cosmetici in polvere contenenti del talco, senza specificare se o meno contaminato da amianto.

Di seguito l’analisi della Società Italiana di Tossicologia (Sitox).

"Per quanto riguarda il tumore dell’ovaio e l’esposizione ad amianto, i dati epidemiologici su cui si basa la valutazione IARC indicano chiaramente che vi è un probabile modesto eccesso di rischio nella popolazione femminile esposta per inalazione a elevate concentrazioni per motivi lavorativi. Infatti, l’eccesso non si è osservato in popolazioni con esposizione ambientale o con bassa esposizione lavorativa. I dati relativi all’esposizione a talco, e in particolare all’uso, da parte delle donne, nella zona perineale, di cosmetici in polvere contenenti del talco, sono ancora meno convincenti. Infatti, da una parte, IARC conclude che l’inalazione di talco che non contenente asbesto o fibre asbestiformi non è classificabile per cancerogenicità. Dall’altra, sulla base di 20 studi epidemiologici di cui uno studio di coorte e 19 studi caso-controllo, soltanto pochi davano indicazione di un modesto eccesso di rischio per tumore dell’ovaio in donne che hanno fatto uso perineale di cosmetici in polvere contenenti talco....continua a leggere l'articolo su wwww.quotidianosanita.it

Fonte - wwww.quotidianosanita.it

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