Le app per dimagrire non bastano per perdere peso

Una ricerca dell'Università di Pittsburgh dimostra che affidarsi alla sola tecnologia è meno efficace di una dieta equilibrata

Tornate a casa accaldati dopo una passeggiata e controllate sullo smartphone quanti passi avete fatto e quante calorie avete bruciato? Poi andate a fare la doccia soddisfatti. Anche se l'allenamento è stato intenso, il risultato degli sforzi potrebbe non essere sufficiente per diventare snelli. Secondo una ricerca dell'Università di Pittsburgh, pubblicata sul Journal of the American Medical Association, le applicazioni che ci accompagnano durante l'attività sportiva non sono sufficienti per perdere peso. La tecnologia assiste chi vuole tenersi in forma con app, smartwatch e braccialetti fitness ma tutto questo monitoraggio potrebbe non aiutare, anzi potrebbe rendere più difficile il percorso per liberarsi dai chili di troppo.

I risultati. Lo studio ha preso in esame 500 persone sovrappeso alle quali è stato chiesto di mettersi a dieta e di fare esercizio fisico per due anni. Per sei mesi la terapia di dimagrimento è stata uguale per tutti (dieta ipocalorica, attività fisica e consulenza di gruppo settimanale), poi i partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha iniziato un auto-monitoraggio del dimagrimento con l'aiuto di un sito web, alle persone del secondo gruppo è stato invece fornito un dispositivo indossabile per monitorare dieta ed esercizio fisico. Quest'ultimo ha perso in media tre chili e mezzo, mentre il gruppo che effettuava in monitoraggio senza l'aiuto di dispositivi ha perso poco meno di sei chili.

Le motivazioni. John Jakicic, a capo del team di ricercatori che hanno condotto la ricerca, ha fornito alcuni motivi per cui le app di fitness non sarebbero efficenti per rimettersi in forma. "La sfida contro il device attrae in un primo momento - spiega Jakicic -, però le app non forniscono le motivazioni per proseguire negli allenamenti. Abbiamo notato, dal test, che la frequenza degli esercizi diminuisce con l'andare del tempo". Inoltre le app sono l'alibi per farsi prendere per la gola, facendo saltare le tabelle del dietista. "Posso mangiare questo cupcake, tanto dopo vado a fare sport. E' questo - conclude Jakicic -, il processo mentale sbagliato che si innesta nella testa di chi si affida alla sola tecnologia per far sorridere la bilancia".


Fonte - www.repubblica.it

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