Bibite zuccherate o dolcificate, berne troppe fa male

Uno studio presentato al congresso americano sul diabete mostra un aumento di rischio di ammalarsi se si bevono pià bevande dolci. E un rischio maggiore se ci sono dolcificanti. Tornare all'acqua, a té e caffé amari invece abbassa il rischio.

Sono sul banco degli imputati da sempre, quando si parla di diabete di tipo 2. Soprattutto in un paese come gli Stati Uniti dove bere soltanto acqua a tavola è ancora considerata una stranezza europea. E quindi bibite zuccherate o dolcificate artificialmente sono state indagate in uno studio di quasi duecentomila persone per verificare se l’assioma bibite zuccherate o dolcificate e comparsa di diabete fosse confermato. E se sostituire quelle bevande con acqua, té o caffè amari avesse invece un effetto positivo. Uno studio presentato all’Ada, il congresso americano del diabete in corso a San Francisco. Ed effettuato dagli studiosi nei cui paesi è emergenza per la malattia: Stati Uniti e Cina. Che sono partiti da una constatazione: il forte aumento di consumi di queste bevande è sempre stato associato ad una crescita del rischio di diabete ma questo rischio non era mai stato calcolato.

I consumi seguiti per anni

E loro lo hanno fatto. Seguendo i consumi per quattro anni e valutando poi nei quattro successivi il rischio reale di ammalarsi di diabete di tipo 2. “Abbiamo seguito 78357 donne del Nurse’s Health Study – ha precisato Jean-Philippe Drouin-Chartier della Harvard School of Public Health – poi 82937 della seconda parte dello stesso studio e 35148 uomini in un terzo studio, lo Health Professionals Follow up Study".
I risultati danno ragione ai detrattori delle bevande dolci e dolcificate consumate abitualmente. Un aumento di consumo di più di 0,5 porzione al giorno si è tradotto in un rischio aumentato di...continua a leggere l'articolo su repubblica.it


Fonte - www.repubblica.it

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