Come preparare un tiramisù da mangiare senza paura di star male

Il dolce più famoso d'Italia è anche tra i più delicati. Le regole per prepararlo senza insidie.

Che sia preparato con i Savoiardi, come vuole la tradizione, o con i Pavesini, il tiramisù è il dolce più famoso d’Italia e non c’è ristorante tricolore all’estero che non lo proponga a fine menù. La ricetta è semplice, gli ingredienti pochi - mascarpone, uova, zucchero, savoiardi, caffè e cacao in polvere - eppure il risultato può variare talmente tanto da dividere gli appassionati del dolce al cucchiaio. Ha solo un difetto: non è molto sicuro.

D’estate il mascarpone può rovinarsi ed esporre al contagio del botulino, mentre le uova, che vanno lavorate e consumate crude, costituiscono sempre un rischio di contrarre la salmonella. Ma c’è un modo per gustarlo in tutta tranquillità. Ecco quali sono i pericoli e come evitarli.

Tra rischi biologici e chimici

Nel tiramisù è soprattutto il rischio microbiologico a rappresentare il pericolo maggiore, ma il dolce nasconde anche un rischio chimico per la presenza nell'alimento di sostanze indesiderate di varia natura che possono avere effetti nocivi sulla salute.

Ne è un esempio recente il caso del fipronil​, una sostanza vietata presente in modo fraudolento in alcuni pesticidi impiegati nel lotto contro le pulci rosse (parassiti diffusi negli allevamenti di galline ovaiole) rinvenuta in uova e prodotti da esse derivati. Lo scandalo esploso quest’estate ha coinvolto decine di nazioni europee, mettendo in crisi l’intero sistema legato alla sicurezza alimentare.

Nel tiramisù, spiega sul sito Alimenti e Sicurezza Simona Baldassa, biologa molecolare e microbiologa, il rischio è basso e può derivare soprattutto dalla presenza di tracce di residui (farmaci ad uso veterinario usati negli allevamenti potenzialmente presenti in uova e latticini).

Il rischio biologico

Il rischio biologico è caratterizzato dalla...contina a leggere l'articolo.


Fonte  - www.agi.it

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