Patatine fritte, crackers e corn flakes: cosa cambia da aprile negli ingredienti

Entra in vigore il nuovo regolamento europeo che mira a ridurre la presenza di acrilammide, sostanza cancerogena in alte quantità

Un panetto dorato appena sfornato, una busta di patatine fritte, un piatto di spaghetti integrali col pomodoro. Questi tre alimenti celano un nemico comune: l’acrilammide, una sostanza cancerogena. E la probabilità di ‘contaminazione’ è così alta che da aprile entrerà in vigore un nuovo regolamento dell’Ue con le norme per ridurne la quantità nei cibi di acrilammide. Ma cos’è di preciso e quanto bisogna allarmarsi?

Cos’è l’acrilammide e dove si trova

L’acrilammide (o propenammide) è una molecola che si sprigiona quando gli aminoacidi e gli zuccheri reagiscono ad alte temperature in cibi che contengono l’asparagina. Il suo consumo ha effetti cancerogeni, con danni soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello riproduttivo.

Nella lista figurano alimenti che consumiamo quotidianamente. In generale sono coinvolti “i cibi ricchi di carboidrati, quindi tutti quelli a base di cereali: pane, pizza, prodotti da forno come cracker e fette biscottate, ma anche i corn flakes”, spiega alla rivista Starbene Elga Baviera, biologa esperta in igiene e sicurezza degli alimenti. “A rischio anche...continua a leggere l'articolo su www.agi.it

.


Fonte - www.agi.it

Seguici su Facebook e Twitter

I commenti sono chiusi