Il vino e le sue doti: può anche essere un farmaco

Tutto ciò che occorre sapere su uno dei prodotti italiani più apprezzati e venduti all’estero. Le frodi possibili, perchè diventa aceto, che significa definirlo «biologico»

Gli stranieri apprezzano da sempre il buon vino italiano, riconosciuto ovunque per la sua qualità. E l’ultima, si è rivelata davvero un’ottima annata per l’export del nostro prodotto visto che si parla di 5,5 miliardi di euro di fatturato.

Con il Testo Unico del Vino, approvato in Commissione Agricoltura alla Camera, si cerca fra l’altro di alleggerire il fardello burocratico delle imprese armonizzando i diversi aspetti attinenti la produzione, la commercializzazione, l’etichettatura per dare ulteriore e più vigoroso slancio ad un settore in rapida ascesa all’estero.

Secondo stime recenti (fonte Ismea) Germania, Regno Unito e Stati Uniti rappresentano i Paesi, dove il vino italiano è più apprezzato. Seguono Canada, Svizzera e Francia. Vanno bene anche i Paesi del Nord Europa come la Svezia. Ottima la posizione dei vini DOP e IGP con incrementi di volume e di valore.

Vediamo dunque di conoscere meglio questo prodotto. Le sue caratteristiche, qualche curiosità che potrebbe tornarci utile e i pericoli dai quali è importante difenderlo per assicurarne un consumo salutare.

Le informazioni sono a cura della dottoressa Elga Baviera biologa ed esperta in sicurezza degli alimenti.


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