ANGURIA: REGINA DELL’ESTATE

ANGURIA: REGINA DELL’ESTATE

di Elga Baviera

Frutto estivo per eccellenza l'anguria, Citrullus lanatus o Cucumis citrullus (da cui il termine cocomero) è una cucurbitacea caratterizzata da una polpa rossa, succosa e zuccherina. Ricca di acqua, oltre il 90%, è rinfrescante, dissetante e contiene sali minerali utili, in estate, per combattere stati di affaticamento e spossatezza.

Può essere consumata fresca, sotto forma di gelati, frullata o nelle macedonie, la polpa si digerisce abbastanza facilmente e il contenuto calorico è piuttosto basso, circa 30 kcal/100 gr.

Ne esistono diverse varietà: precoci, tardive, ibridi e di diversa pezzatura (dai 3-7 fino ai 12 Kg per le striate).

Proprietà

Il ricco profilo nutrizionale ed i conseguenti benefici la rendono un’alleata preziosa nelle giornate di calura estiva, contiene infatti elementi importanti come:

  • magnesio
  • calcio
  • fosforo
  • sodio
  • potassio
  • vitamine A - B - C

per di più stimola la produzione di serotonina, l’ormone del “buon umore”.

Contiene inoltre il licopene, carotenoide ad attività antiossidante, prontamente disponibile che gli conferisce il tipico colore rosso.

Alcuni studi hanno evidenziato che l’anguria è un’ottima fonte di citrullina, un amminoacido non essenziale presente nei frutti maturi e specialmente nella parte bianca, che può migliorare la funzionalità vascolare, il flusso sanguigno periferico e l'ossigenazione muscolare, inoltre diminuisce la pressione sanguigna.

Grazie all'elevato contenuto di acqua è considerato un alimento diuretico e depurativo.

Il profumo caratteristico dell'anguria è dovuto alla presenza di acidi grassi a media e corta catena, a composti come il ß-ionone e il geraniale.

Che dire dei semi? Spesso vengono scartati e anzi si ricercano quelle senza semi…così fastidiosi da eliminare, ma in realtà sono preziosi alleati, ricchi di fibre, proteine, acidi grassi polinsaturi, vitamine del gruppo B, sali minerali, acidi fenolici, carotenoidi, tocoferolo, fitosterolo, ecc. …per cui se ne deglutiamo qualcuno non potrà che farci del bene!

Come riconoscere una buona anguria?

Dal famoso tocco sulla buccia … che restituisce un "suono sordo e pieno" tipico dell'anguria matura. Il colore deve esser vivo e deciso e la buccia deve presentare una macchia leggermente gialla che indica il punto in cui toccava il terreno, privo di ammaccature, tagli o alterazioni varie, consistente in quanto ricco d'acqua. Il picciolo: né troppo verde, né troppo secco. Se si acquista porzionato fare attenzione che la polpa non abbia un aspetto farinoso o poco consistente, con filamenti e semi biancastri.

 


© Produzione riservata

Dr.ssa Elga Baviera
Biologa - Esperta in Sicurezza degli Alimenti 
Co-founder dello Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it

 

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