NOVEL FOOD E IL FUTURO DEGLI INSETTI NEL NOSTRO PIATTO

NOVEL FOOD E IL FUTURO DEGLI INSETTI NEL NOSTRO PIATTO

di Elga Baviera

Novel Foods” ossia alimenti che non fanno parte delle tradizionali abitudini alimentari dei cittadini europei ma che l’evoluzione del settore ha fatto avvertire come esigenza, spingendo il legislatore ad un aggiornamento della normativa del 1997 con il Regolamento (CE) 258/97 sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari e il Regolamento (CE) 1852/2001 che stabilisce precise norme per rendere talune informazioni accessibili al pubblico e per la tutela delle informazioni presentate in virtù del regolamento (CE) 258/97, poi abrogati dal Regolamento (UE) 2015/2283.

L’oggetto del Regolamento del 2015 resta lo stesso del Regolamento del 1997, ossia l’immissione di nuovi alimenti sul mercato dell’Unione, intendendo come nuovo alimento “qualunque alimento non utilizzato in misura significativa per il consumo umano nell'Unione prima del 15 maggio 1997, a prescindere dalla data di adesione all'Unione degli Stati membri, che rientra in almeno una delle seguenti categorie…omissis” e considerando che una delle novità  più rilevanti rispetto al 1997 è, appunto, la presenza degli insetti:

Tali categorie dovrebbero includere gli insetti interi e le loro parti”.

Inoltre con il Regolamento (UE) 2015/2283 il richiedente indirizza la propria domanda direttamente alla Commissione e la valutazione del rischio viene effettuata dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: “è opportuno che tale valutazione sia effettuata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare («l'Autorità»).” specificando (articolo 6) che “Solo i nuovi alimenti autorizzati e inseriti nell'elenco dell'Unione possono essere immessi sul mercato dell'Unione in quanto tali o utilizzati nei o sugli alimenti conformemente alle condizioni d'uso e ai requisiti di etichettatura ivi specificati.”. Nello stesso tempo però cerca di superare le problematiche legate all’immissione sul mercato di alimenti tradizionali provenienti da paesi terzi sostenendo che "dovrebbe essere agevolata” in quanto legata ad un consumo ritenuto sicuro, ossia “consumati in almeno un paese terzo per almeno 25 anni nella dieta abituale di un numero significativo di persone. Tale storia di uso sicuro come alimento non dovrebbe comprendere gli usi non alimentari o gli usi non collegati a una dieta normale”.

Senza voler entrare nel merito della filiera e dei risvolti di carattere igienico-sanitario si riporta una nota informativa del Ministero della Salute in merito all’uso di insetti in campo alimentare con specifico riferimento all’applicabilità del Regolamento (UE) 2015/2283 sui “novel food”:

INFORMATIVA IN MERITO ALL’USO DI INSETTI IN CAMPO ALIMENTARE CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALL’APPLICABILITÀ DEL REGOLAMENTO (UE) 2015/2283 SUI “NOVEL FOOD”.

Alla luce delle richieste di chiarimenti pervenute, nonché delle informazioni diffuse dai mezzi di informazione sulla possibilità di impiego come alimenti di insetti e/o loro derivati per effetto dell’applicazione del Regolamento (UE) 2283/2015 sui nuovi alimenti (novel food) dal 1 gennaio 2018, si rappresenta quanto segue.

Si premette che tutti i prodotti che rientrano nelle categorie definite dal Regolamento in questione, privi di una storia significativa di consumo alimentare nell’Unione Europea al 15 Maggio del 1997, sono da considerarsi “novel food”. Di conseguenza, ai fini di un eventuale impiego alimentare, richiedono una preventiva autorizzazione a livello UE previo accertamento della loro sicurezza alle quantità di assunzione proposte.

Si segnala anche che, a differenza di quanto previsto dal precedente Regolamento (CE) 258/97, l’autorizzazione di un novel food deve essere richiesta ora alla Commissione europea, seguendo le linee guida recentemente pubblicate dall’EFSA. Resta fermo che il novel food può essere immesso in commercio solo dopo il rilascio dell’apposita autorizzazione, alle condizioni stabilite dalla stessa.

Ciò premesso, si fa presente che ai fini dell’impiego alimentare gli insetti e i loro derivati si configurano tutti come novel food e che al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata per tale impiego.

In riferimento all’articolo 35 del Regolamento (UE) 2015/2283 sulle “Misure transitorie”, va chiarito che alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”. È stato comunque stabilito, con lo stesso articolo, che per le specie in questione deve essere presentata una domanda di autorizzazione, al fine di definire le condizioni atte a garantirne la sicurezza d’uso per una libera circolazione sul mercato UE. Nel frattempo gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato.

In Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e pertanto la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento (UE) 2015/2283.


© Produzione riservata

Dr.ssa Elga Baviera
Biologa - Esperta in Sicurezza degli Alimenti
Co-founder dello Studio ABR - www.alimentiesicurezza.it

Seguici su Facebook e Twitter

I commenti sono chiusi