Evoluzione delle notifiche di allerta comunitarie per alimenti, mangimi e MOCA. Dati 2017

EVOLUZIONE DELLE NOTIFICHE DI ALLERTA
COMUNITARIE PER ALIMENTI, MANGIMI E MOCA.
Dati 2017

di Sabina Rubini

Ancora una volta spetta all’Italia il primo posto sul podio per numero di notifiche di allerta inviate alla Commissione europea, con ben 584 segnalazioni, seguita dall’Olanda che si aggiudica il secondo posto con 500 e dalla Germania al terzo posto con 389.

In totale in Europa le notifiche trasmesse attraverso il Sistema RASFF per quest’anno 2017 sono state pari a 3759 e fanno riferimento rispettivamente a:

  • alimentazione umana ( n. 3401)
  • alimentazione animale (n. 239)
  • MOCA per migrazione da materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (n. 119).

Il 28% in più rispetto al 2016 che denota un significativo incremento rispetto agli ultimi anni, e il numero più alto negli ultimi venti, segno che la rete a livello comunitario costituita dal Sistema Rapido di Allerta per Alimenti e Mangimi migliora sempre più i propri standard di efficienza.

La bandierina nera, come Paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi è stata assegnata al Brasile con 369 segnalazioni, una new entry rispetto al 2016, che ha fatto scattare la Turchia e la Cina, dal primo e secondo posto dello scorso anno, al secondo e terzo di questo 2017.

Fonte: Relazione RASSF anno 2017- Paesi di origine dei prodotti notificati in RASFF

L’Italia, con un numero di prodotti di origine italiana risultati irregolari pari a 178 (un +1,7% circa rispetto all’anno precedente), si è posizionata con un sesto posto a metà della classifica, anche se in verità delle 178 notifiche segnalate alla Commissione europea 113 sono auto-segnalazioni indice di una attenzione alta da parte del nostro Paese alle problematiche legate alle non conformità alimentari.

In ambito europeo volendo fare una breve (e non certo esaustiva) valutazione rispetto ai contaminanti microbiologici e chimici possiamo affermare che i risultati non si sono discostati di molto rispetto all’anno precedente.

La salmonella rimane, infatti, il microrganismo patogeno più segnalato con 781 notifiche (in alcuni casi in presenza di altri patogeni), mentre le micotossine (n. 583) e i residui di fitofarmaci (n. 445 aumentati a seguito della problematica legata al fipronil rimangono i contaminanti chimici più frequentemente notificati, seguite dai materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) con 119 segnalazioni che, anche questa volta, confermano non conformità per rischio sanitario causato dalla migrazione di sostanze come ammine aromatiche e formaldeide (n. 74) e metalli pesanti, principalmente cromo, nichel, cadmio e piombo.

Infine, sempre numerose, e in aumento rispetto al 2016, risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta (n. 165), mettendo in evidenza come l’attenzione di chi produce non sempre rispecchi gli standard qualitativi richiesti dalla normativa europea. Come del resto sono risultate in aumento, rispetto agli ultimi quattro anni, le notifiche legate ai novel food non autorizzati che ci fa comprendere come, in questo settore in forte espansione, i controlli ufficiali risultino fondamentali  per garantire, come indicato nella vigente legislazione europea in materia entrata in vigore a gennaio di quest’anno 2018, che la libera circolazione di alimenti sicuri e sani costituisca un aspetto fondamentale del mercato interno e contribuisca in maniera significativa alla salute e al benessere dei cittadini.

Per maggiori approfondimenti si consiglia di leggere l’intero documento Sistema rapido di allerta per alimenti e mangimi (RASFF). Dati 2017

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Relazione RASFF anno 2016

© Produzione riservata
Dr.ssa Sabina Rubini
Biologa ed Esperta in Sicurezza degli Alimenti
Consulente Aziendale
Co-founder Studio ABR www.alimentiesicurezza.it

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