Circolare D.Lgs.231/2017 – disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011

CIRCOLARE D.LGS.231/2017 - DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011

di Elga Baviera

A febbraio di quest’anno è stato pubblicato il D.Lgs 231/2017 recante disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE.

Il decreto, entrato in vigore il 9 maggio 2018, è suddiviso in 4 Titoli:

  • Titolo I - principi generali
  • Titolo II - disposizioni sanzionatorie per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento
  • Titolo III - adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (ue) n. 1169/2011 e relative sanzioni
  • Titolo IV - disposizioni finali

La Circolare D.Lgs.231/2017 - ICQRF – fornisce ulteriori indicazioni circa le modalità attuative del decreto, il quale abroga (art.30):

  • il Lgs. 109/1992;
  • l'articolo 7 del P.R. 391/1980;
  • il Lgs. 77/1993.

La competenza all’irrogazione delle sanzioni è attribuita, in base all’articolo 26, all’ICQRF: “Il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è designato quale autorità competente all'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto”.

La circolare è suddivisa in 4 sezioni:

A) Principi Generali E Quadro Sanzionatorio Per Le Violazioni Del Regolamento (Titoli I e II)

Nel titolo I del decreto viene riportata la definizione di “soggetto responsabile”, intendendo quello indicato all’art. 8 del regolamento che ha introdotto un nuovo concetto di responsabilità. Il medesimo articolo individua un unico soggetto responsabile delle informazioni sugli alimenti riportate in etichetta, 2 laddove il D. Lgs. n. 109/92 ne individuava uno da indicare facoltativamente fra il fabbricante, il confezionatore o il venditore dell’alimento. Il soggetto responsabile è l’operatore del settore alimentare con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore avente sede nel territorio dell’Unione. A queste figure, l’art. 2 del decreto ha aggiunto anche l’operatore del settore alimentare il cui nome/ragione sociale sia riportato in un marchio depositato o registrato: di conseguenza, l’identificazione del soggetto responsabile delle informazioni può essere effettuata anche tramite un marchio, regolarmente depositato o registrato presso gli uffici competenti, che contenga il nome o la ragione sociale dell’interessato. Va precisato, a tal ultimo riguardo, che per “nome” non si intende esclusivamente la denominazione dell’azienda interessata, ma anche un’indicazione o un marchio di fantasia che risulti comunque associato al responsabile.

B) Normativa Nazionale E Quadro Sanzionatorio (Titolo III)

Viene data applicazione alla Direttiva 2011/91/UE del 13 dicembre 2011 relativa alle “diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare”. In particolare:

  • il Capo I - Adeguamento della normativa nazionale (articoli da 17 a 20) è dedicato alle norme specifiche per:
  • l’identificazione del lotto o della partita (art. 17);
  • i distributori automatici (art. 18);
  • la vendita di prodotti non preimballati (art. 19);
  • i prodotti non destinati al consumatore (art. 20);
  • il Capo II – Violazione delle diposizioni nazionali (articoli da 21 a 24) è dedicato al quadro sanzionatorio relativo alle disposizioni nazionali introdotte dal precedente capo I.

C) Procedura Per L’accertamento E L’applicazione Delle Sanzioni (Titolo IV)

La competenza all’irrogazione delle sanzioni è attribuita all’ICQRF (articolo 26). Con decreto prot. n. 3091 dell’1 marzo 2018, l’irrogazione delle sanzioni previste dal decreto è stata delegata ai Direttori degli Uffici territoriali in relazione alla rispettiva circoscrizione di competenza.

D) Norme Transitorie E Abrogazioni (titolo IV)

L’articolo 28 relativo alle disposizioni transitorie prevede che “gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima della data di entrata in vigore del presente decreto in difformità dallo stesso possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte“. Detta facoltà, ovviamente, deve essere riferita solo alle prescrizioni di neo introduzione ed, in particolare, a quelle contenute nel titolo III del decreto.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla lettura della circolare


© Produzione riservata

Dr.ssa Elga Baviera
Biologa - Esperta in Sicurezza degli Alimenti 
Co-founder dello Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it


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