Circolare D.Lgs.231/2017 – sanzioni per violazioni norme su informazione ai consumatori – ulteriori chiarimenti

Circolare D.Lgs.231/2017 - sanzioni per violazioni norme su informazione ai consumatori - ulteriori chiarimenti

Con la  Circolare 391/2018 sono state fornite indicazioni successive all'entrata in vigore del D. Lgs. 231/2017 recante "disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE".

Il decreto come indicato all'articolo 1 comma 2 reca anche "le disposizioni nazionali in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità' degli alimenti...diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare".

Con questa ulteriore circolare si chiariscono gli aspetti riferibili alle norme sanzionatorie da applicare ai seguenti decreti interministeriali:

  • Indicazione dell’origine in etichetta del riso
  • Indicazione dell’origine in etichetta del grano duro per paste di
    semola di grano duro
  • Indicazione dell’origine in etichetta del pomodoro
  • Origine del latte e dei suoi derivati

In particolare:

  • l’ICQRF dovrà dare applicazione ai decreti interministeriali, in quanto fonti suppletive/applicative, fino al 31 marzo 2020 (e fintantoché siano efficaci e vigenti, in quanto non sospesi né annullati dal giudice amministrativo o da altra autorità giudiziaria che fosse competente) dell’articolo 26 paragrafo 3 del Reg. (UE) 1169/2011*;
  • le violazioni sono sanzionabili in forza dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 231 del 2017**;
  • quanto alla competenza, anche in ordine al decreto sull’origine del latte e dei suoi derivati, deve ritenersi prevalente il disposto dell’articolo 26 del decreto legislativo n. 231 del 2017.

*  Quando il paese d’origine o il luogo di provenienza di un alimento è indicato e non è lo stesso di quello del suo ingrediente primario:

a) è indicato anche il paese d’origine o il luogo di provenienza di tale ingrediente primario; oppure
b) il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario è indicato come diverso da quello dell’alimento.
L’applicazione del presente paragrafo è soggetta all'adozione degli atti di esecuzione di cui al paragrafo 8.

**  Violazioni in materia di indicazione del paese di origine o luogo di provenienza di cui all'articolo 26, e relativi atti di esecuzione, ed all'allegato XI del regolamento

1. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione delle disposizioni relative a contenuti e modalita' dell'indicazione del paese d'origine o del luogo di provenienza di cui all'articolo 26 del regolamento comporta l'applicazione al soggetto responsabile della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 16.000 euro.
2. Quando la violazione di cui al comma 1 riguarda solo errori ed omissioni formali essa comporta l'applicazione al soggetto responsabile della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 4.000 euro.

Link:
www.gazzettaufficiale.it
www.politicheagricole.it
www.politicheagricole.it


Dr.ssa Elga Baviera
Biologa - Esperta in Sicurezza degli Alimenti 
Co-founder dello Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it


Seguici su Facebook e Twitter

I commenti sono chiusi

Shares