BATTERI INTESTINALI: la chiave per vivere in salute

BATTERI INTESTINALI: la chiave per vivere in salute

                                                                 “Viviamo nell’era dei batteri…da 3,5 miliardi di anni…essi sono  ovunque dalle profondità degli oceani fin nel cuore delle rocce…”

(Stephen J. Gould)

di Elga Baviera

Il microbioma intestinale è il patrimonio genetico di ciascun individuo, con un ruolo fondamentale nel benessere e nella fisiologia umana. Una coevoluzione plasmata da molteplici fattori che ha coinvolto tutti gli organismi su questa terra sia essi animali che vegetali.

Esso è costituito da batteri, microorganismi caratterizzati da una robusta parete che ne definisce la forma, costituiti da acqua, idrogeno, ossigeno, carbonio, zolfo e fosforo, legati a formare composti inorganici e organici. Da un punto di vista “nutrizionale” si possono distingue in:

  • autotrofi che utilizzano la luce come fonte di energia e la CO2 (composto inorganico) come fonte di carbonio;
  • eterotrofi che utilizzano la luce come fonte di energia, ma composti organici come fonte di carbonio;
  • chemio-autotrofi che sfruttano come fonte di energia una sostanza chimica e la Co2 come fonte di carbonio;
  • chemio-eterotrofi che sfruttano come fonte di energia una sostanza chimica e come fonte di carbonio composti organici.

I batteri che colonizzano il nostro intestino si nutrono di sostanza organica  che utilizzano come fonte di carbonio. E' risaputo che la dieta ne modifica la composizione, per cui l'interazione tra l'ospite e l'ambiente determina la qualità dei microbi presenti nel tratto digerente.

Il ruolo riconosciuto che viene attribuito alla comunità microbica è quello relativo all’immunità. Circa l’80% delle cellule del sistema immunitario è infatti localizzato nel tratto gastrointestinale e in particolare nel colon. L’interazione tra microbiota, sistema immunitario e antigeni alimentari contribuisce allo stato di salute complessivo del soggetto. Questa interazione inizia prima della nascita, prosegue dopo e si sviluppa fino alla totale autonomia.

Il nostro intestino può essere visto come un ecosistema caratterizzato da un’elevata biodiversità, una moltitudine di microorganismi che vivono, si moltiplicano, si nutrono, si scambiano materiale genetico. Una squadra in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni dell’ambiente circostante, provvedendo ad una digestione ottimale.

La perdita di biodiversità, così come avviene negli ecosistemi terrestri e marini, determina uno squilibrio con conseguenze spesso ancora tutte da scoprire. Una colonizzazione alterata può essere associata ad un maggior rischio di contrarre certe patologie. Alterazioni possono essere indotte da un’alimentazione disordinata, da trattamenti farmacologici, da modificazioni genetiche o fattori ambientali, come dimostrano le conclusioni di una ricerca presentata al sedicesimo World Congress on Insulin Resistance, Diabetes & Cardiovascular Disease (WCIRDC). In tale ricerca si evidenzia il ruolo che una dieta personalizzata ha nel ridurre livelli post-prandiali di glucosio con “evidenti cambiamenti favorevoli nel microbiotae quindi “dimostrando l’importanza di assegnare una dieta disegnata specificamente per ogni individuo”.

Un recente studio invece mette in correlazione il ruolo del microbiota nello sviluppo di alcune allergie alimentari: “la presenza di specifici batteri “buoni” nel microbioma intestinale dei bambini potrebbe proteggerli dall'allergia al latte vaccino”. “Questi risultati dimostrano il ruolo fondamentale del microbioma intestinale nello sviluppo delle allergie alimentari e suggeriscono fortemente che la regolazione delle comunità batteriche è importante per fermare il crescente problema delle allergie alimentari”.

La funzione svolta da questi microorganismi ne dimostra la rilevanza strategica per il nostro benessere. Si sono evoluti e perfezionati con noi, ma ancora molto c’è da scoprire su questo mondo estremamente complesso e sulla sua importanza.


© Produzione riservata

Dr.ssa Elga Baviera
Biologa - Esperta in Sicurezza degli Alimenti
Co-founder dello Studio ABR - www.alimentiesicurezza.it

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