Alimenti sicuri in gravidanza: uno studio che fa chiarezza sul rischio microbiologico

ALIMENTI SICURI IN GRAVIDANZA: UNO STUDIO CHE FA CHIAREZZA SUL RISCHIO MICROBIOLOGICO

di Licia Ravarotto

Quali rischi corrono la mamma e il bambino?

Nutrirsi in modo corretto e sicuro è molto importante per le donne in dolce attesa, non solo per fornire al proprio corpo i nutrienti necessari a far crescere il feto ma anche per evitare malattie a trasmissione alimentare.

Cibi a rischio dal punto di vista igienico sanitario possono indurre malattie che mettono in pericolo sia la salute della madre che quella del bambino determinandone, nei casi più gravi, la compromissione dello sviluppo o addirittura la morte e l’aborto.

Le donne in gravidanza sono una “categoria a rischio” cioè più esposte al rischio alimentare rispetto ai normali consumatori, questo perché dopo il concepimento nel corpo della donna avvengono dei naturali cambiamenti fisiologici che tuttavia abbassano le sue difese immunitarie rendendola più sensibile e vulnerabile.

Il rischio Biologico

La tipologia di rischio alimentare che può avere le conseguenze più gravi per le future mamme è il rischio biologico, per la possibile presenza negli alimenti di agenti patogeni come parassiti, batteri, e virus. In particolare, quelli più pericolosi per il feto sono: Toxoplasma, Listeria, Salmonella, Campylobacter, Escherichia Coli, Virus dell’Epatite A e Norovirus.

Alcune fra le patologie causate da questi microrganismi possono presentarsi anche con lievi sintomi nella madre ma invece provocare gravi lesioni nel feto. E’ il caso per esempio di Toxoplasma gondii, un parassita che può contaminare frutta, verdura e anche la carne.

Come ridurre il rischio?

Per ridurre il rischio tra le strategie più efficaci vi è quella di sviluppare le corrette conoscenze sui pericoli: apprendere le caratteristiche dei patogeni, quali sono gli alimenti che ne possono essere veicolo e quali precauzioni adottare determina il consumo sicuro.

In linea generale le indicazioni possono essere quelle di evitare di mangiare cibi crudi o poco cotti e di fare attenzione alle modalità di preparazione, conservazione e consumo. Avere nozioni basilari certe e la consapevolezza della loro importanza aiuta a vivere una gravidanza tranquilla e serena senza apprensione.

Spesso, purtroppo, fonti che riteniamo attendibili tali non sono: attenzione ai consigli di amiche e parenti o a siti web non qualificati, molto meglio fidarsi di medici, di nutrizionisti … o di documentazione autorevole!

Per fare maggior chiarezza sul tema e capire le reali conoscenze delle donne in gravidanza, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha avviato uno studio di comunicazione del rischio (RC 02/2015, finanziato dal ministero della salute) che, utilizzando le tecniche della ricerca sociale, ha permesso di mettere a punto i consigli pratici per ridurre al massimo l’esposizione al rischio. In particolare, è stata applicata la tecnica definita “world cafè” (incontri strutturati di confronto diretto tra esperti e donne in gravidanza) che ha consentito di incanalare dubbi e gap informativi verso una costruzione partecipata delle conoscenze.

Il sito web “Alimenti & Gravidanza”

Il sito web “Alimenti & Gravidanza” (www.alimentigravidanza.it) raccoglie alcune delle principali indicazioni utili alle future mamme. Nel portale si possono trovare gli agenti patogeni veicolati dal cibo più pericolosi durante la gravidanza, le caratteristiche delle malattie che essi possono provocare, gli alimenti che possono costituire un problema e le indicazioni per mangiare in sicurezza.

E’ presente anche uno spazio interattivo dove le persone possono confrontarsi e condividere le proprie convinzioni ed esperienze.


© Produzione riservata

Licia Ravarotto
Direttore Struttura Complessa 7 – Comunicazione e conoscenza per la salute
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - IZSVe
Legnaro, Padova
www.izsvenezie.it

I commenti sono chiusi