Siamo i primi al mondo nella classifica sulla Salute

SIAMO I PRIMI AL MONDO NELLA CLASSIFICA SULLA SALUTE

Gli Italiani vincono in salute

A seguito di una recente indagine svolta da Bloomberg (Bloomberg Global Healt Index) è emerso che l’Italia è al primo posto al mondo (con un punteggio pari a 93,11/100 su 163 Paesi esaminati) per quanto concerne la salute. Nella classifica l’Italia è seguita dall’Islanda (91,21 punti), dalla Svizzera (90,75), da Singapore (90,23), Australia, Spagna, Giappone, Svezia, ecc. Paesi come la Francia (85,59 punti), la Germania (84,78), gli Stati Uniti (34° posto con 73,05 punti) si trovano molto distanziati e tanti altri Paesi che invidiamo per le superiori condizioni finanziarie sono nettamente lontani dal nostro primo posto caratterizzato da un’aspettativa di vita prossima ai 90 anni.

L’indagine si è basata sulle cause di decesso, sui dati relativi agli indici di malnutrizione, sulla disponibilità di acqua potabile, sull'aspettativa di vita e da altri parametri in grado di descrivere lo stato di salute di una popolazione.

Sicuramente questo primo posto è dovuto alla dieta mediterranea (costante consumo di legumi, di orto-frutta di stagione, di frutta secca, ecc.) e al migliorato stile di vita: sempre più persone sono attente a ciò che mangiano (sia per quanto concerne la qualità che la quantità) e fanno molta più attività fisica. Insomma molti italiani conducono una vita salutistica, stanno attenti al proprio benessere e stanno diventando dei consumatori sempre più consapevoli e attenti alla salubrità dei prodotti alimentari.

Lo dimostra il fatto che, nonostante la contingente crisi economica, gli italiani, quando possono, spendono di più per acquistare alimenti con forte connotazione salutistica (in quanto ricchi di omega 3, di antiossidanti, ecc.).

Si consumano meno carne e derivati, meno alimenti ricchi di grassi nocivi e di zuccheri raffinati e si evitano alcuni cibi ad alto contenuto di sodio. Si da molta attenzione alle etichette degli alimenti quindi si cerca di evitare alcuni ingredienti e se ne cercano altri (vitamine, specifici sali minerali, antiossidanti, ecc.). Si prediligono i prodotti biologici possibilmente locali (i cosiddetti “alimenti a km 0”), si preferiscono i prodotti vegetali integrali e i loro derivati (pane, biscotti, fette biscottate, ecc.), si evitano i prodotti alimentari molto elaborati con lunghi elenchi di ingredienti spesso indicati con sigle astruse (es. quelle che indicano gli additivi: E…) e si privilegiano i prodotti sostenibili. E’ aumentato notevolmente il consumo dei superfood (bacche di Goji, semi di Chia, Quinoa, Avocado, Aloe vera, estratti di vegetali, ecc.).

salute

Insomma gli italiani stanno diventando sempre più attenti al proprio benessere psico-fisico, più esigenti, più informati soprattutto maggiormente consapevoli in merito a ciò che mangiano. Non a caso, oltre a porre molta attenzione alle etichette alimentari, sono dei grandi ricercatori di informazioni (attraverso la consultazione di professionisti, la ricerca e lettura di riviste specializzate, di libri e di siti web) quindi cercano di essere costantemente documentati. Sono poco attaccati ai marchi/brand in quanto tali perché preferiscono scegliere in funzione delle caratteristiche funzionali e salutistiche che i diversi prodotti alimentari presentano.

Stanno aumentando, sia per motivi etici sia per ragioni salutistiche, i vegetariani e i vegani.

Tutti questi aspetti, assieme ad altri, ci hanno portati a meritarci il primo posto della classifica mondiale sulla salute però, come ogni cosa, questo ambito risultato ha il suo rovescio della medaglia, infatti, stanno aumentando i casi di ortoressia (attualmente si contano circa 300 mila persone) e il numero dei consumatori che considerano il cibo come una “medicina”.

Quest’ultimo concetto è frainteso poiché il cibo può prevenire molte malattie e sicuramente contribuisce al mantenimento di un buon stato di salute, ma difficilmente potrà sostituirsi alle medicine.

In conclusione si può affermare che in Italia stiamo seguendo un ottimo trend salutistico, che ci invidia tutto il mondo, purché non si esageri…


© Produzione riservata

Dr. Luciano O. Atzori
Biologo - Esperto in Sicurezza degli Alimenti e in Tutela della Salute
Divulgatore Scientifico

Co-founder dello Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it

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