Arrivano gli imballaggi del futuro…

Una startup londinese (la “Skipping Rocks Lab”) ha inventato un nuovo imballaggio: una sorta di sostanza gelatinosa che non solo funge da involucro primario per alimenti liquidi, ma che può anche essere mangiato con essi. La startup sta cercando di commercializzare questo nuovo materiale nel comparto delle acque minerali naturali allo scopo di ridurre notevolmente l’uso, e quindi lo smaltimento, e l’inquinamento derivante dalla plastica.

Grazie a questo nuovo MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) si ottengono, attraverso il processo di sferificazione, delle sfere di liquido (dette Ooho Balls), delle dimensioni di una pallina da ping pong, ricoperte esternamente da una membrana gelatinosa ricavata da alghe e altri vegetali (sufficientemente solida da poter essere maneggiata) che può durare anche sei settimane prima di entrare in decomposizione.

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Questo nuovo MOCA sta suscitando interesse in tutto il mondo sia perché fortemente innovativo e bizzarro, ma allo stesso tempo perché carico di una forte matrice ecologica in quanto interamente ricavato dal regno vegetale e perché capace di ridurre notevolmente l’inquinamento da plastica. Oltre a ciò va anche detto che questo nuovo materiale sicuramente non da origine a rilascio e migrazione di pericolose sostanze chimiche (ftalati, bisfenolo A, ecc.) dall'imballaggio/involucro al liquido contenuto: aspetto poco esplorato dai media, ma molto interessante vista la forte pressione a cui tutti noi siamo costantemente sottoposti a seguito dell’incessante uso e quindi assimilazione di composti organici di sintesi (interferenti endocrini, sostanze cancerogene, ecc.).

Attualmente questo nuovo materiale è molto gradito agli ecologisti, agli sportivi e in generale ai giovani. Al momento la Skipping Rocks produce circa 2mila Ooho Bals al giorno, ma informa che a breve il numero aumenterà in quanto contano di incapsulare le bevande alcoliche.

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Sicuramente questo nuovo imballaggio, come altri ancora in sperimentazione, in un futuro prossimo sostituiranno gli attuali imballaggi ma ancora portano con se alcune problematiche. Una di queste è sicuramente il rischio microbiologico dovuto al fatto che questi nuovi materiali, durante la loro vita commerciale, possono venire a contatto con molte forme di inquinamento (superfici, mani degli stessi consumatori, ecc.) andando incontro a possibile contaminazione microbiologica (da batteri, virus, protozoi, ecc.).

Il problema consiste nel fatto che questa sostanza gelatinosa che funge da imballaggio primario (cioè che viene a diretto contatto con l’alimento liquido contenuto), essendo edibile (cioè commestibile), viene consumata (“bevuta”) assieme all'acqua quindi tutte le forme microbiche che riescono ad arrivare nella superficie esterna delle Ooho Balls verrebbero ingerite con tutti i potenziali rischi del caso. Insomma, secondo l’uso che si potrebbe fare di queste sfere si potrebbe andare incontro ad un rischio igienico che non si avrebbe con le classiche bottiglie di plastica o perlomeno sarebbe molto ridotto alla sola superficie attorno a tappo, qualora si bevesse dalla bottiglia stessa. Vista la natura organica di queste sfere si presume che non si possano sanificare attraverso l’uso delle convenzionali sostanze chimiche (detergenti e disinfettanti) in quanto si potrebbe correre il rischio di contaminazione chimica a seguito di assorbimento da parte della membrana gelatinosa e/o da residui dei sanificanti utilizzati.

Un’altra criticità potrebbe essere legata all’etichetta, parte dell’imballaggio nella quale per legge bisogna indicare tutta una serie di informazioni utili al consumatore (alimento contenuto, data di scadenza, numero di lotto, ecc.) come imposto dal Regolamento UE 1169/2011. Infatti, bisognerebbe studiare nuovi inchiostri edibili (quindi senza alcun rischio per la salute umana), ma allo stesso tempo indelebili quindi duraturi.

Insomma nell'immenso mondo dei MOCA è stata percorsa tanta strada ma ancora c’è tanto da fare…


© Produzione riservata
Dr. Luciano O. Atzori
Biologo - Esperto in Sicurezza degli Alimenti e in Tutela della Salute
Divulgatore Scientifico

Studio ABR  -  www.alimentiesicurezza.it

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