Quegli standard di qualità garanzia della carne italiana

In Italia si corrono meno rischi che in altri Paesi, per due motivi. In primo luogo, gli italiani mediamente consumano meno carne di altre popolazioni (78 chili contro gli 87 dei francesi, i 120 degli australiani e i 125 degli statunitensi, secondo l’Oms). In secondo luogo, la qualità della carne è più alta, perché, come spiega il biologo Luciano Atzori, esperto in sicurezza alimentare e tutela della salute, quella derivante da animali allevati e macellati in Italia deve rispettare dei rigidi protocolli di produzione, così come i salumi subiscono solo dei semplici processi di trasformazione come la cottura, la salatura e la stagionatura (quindi senza l’uso di pericolosi additivi chimici o affumicatura).

Secondo Atzori è bene prendere degli accorgimenti per non dover rinunciare alle grigliate estive e consumare carne in sicurezza. È indispensabile pulire bene la griglia, asportando i residui di precedenti cotture, preferire carne magre da cuocere in tempi brevi ed evitare di consumare carne carbonizzata. Molto importante è anche controllare il tipo di legna utilizzato.

Fonte - www.ilgiorno.net

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