L’AUTUNNO E I MALANNI: QUANDO I RIMEDI DELLA NONNA NON FUNZIONANO

L’AUTUNNO E I MALANNI: QUANDO I RIMEDI DELLA NONNA NON FUNZIONANO

Siamo in autunno periodo di infreddature e colpi d’aria, condizioni che possono determinare un abbassamento delle difese immunitarie con conseguenti disturbi tipici del periodo: raffreddore, infiammazione della gola o febbre che tante volte ci costringe a trascorrere la classica settimana a letto.

Gli organi più colpiti dai primi sbalzi di temperature tendono ad essere sovente le prime vie respiratorie, con manifestazioni insistenti e fastidiose quali la tosse. Quest’ultima rappresenta la manifestazione di un problema che può avere origini diverse, un meccanismo di difesa messo in atto dal nostro organismo per contrastare fenomeni di natura infiammatoria, ma anche la presenza di un corpo estraneo o di muco prodotto in eccesso, come nel caso di infezioni sostenute da germi patogeni.

Nell’ambito di una corretta prevenzione un punto chiave è dato dal mantenimento attivo del nostro sistema immunitario, al quale contribuisce certamente anche un'alimentazione varia ed equilibrata, nella quale tener conto altresì dell’importante consumo dei prodotti di stagione.

Potremmo dire che la natura ci viene incontro con una serie di rimedi che concorrono a rinforzare il sistema immunitario. Un esempio è dato dalla vitamina C utile alleato contro gli stati debilitanti, che contenuta principalmente negli agrumi (in 100 g di spremuta di arancia ce ne sono 50 mg) è presente anche in molte verdure e frutta fresche (es. i kiwi). Senza trascurare la vitamina A presente in alimenti come pesce e fegato, o il suo precursore il Betacarotene presente oltre che in diversi ortaggi quali spinaci e bieta, anche in frutta e verdura tipici del periodo come zucca e cachi di colore arancione indicati come coadiuvanti contro i sintomi da raffreddamento.

Ed infine che dire delle tanto decantate virtù di una buona tazza di latte caldo con il miele? Oltre ad agire quale antibiotico naturale, con effetti antimicrobici, il miele è anche un buon antiossidante, espettorante, emolliente e sedativo indicato per alleviare i sintomi della tosse e della gola irritata. Analogamente la propoli, miscela complessa ed elaborata di sostanze naturali, prodotta dalle nostre indispensabili amiche api, utile nelle malattie da raffreddamento.

In ogni caso si tratta pur sempre di rimedi casalinghi e laddove le manifestazioni insistenti e fastidiose dovessero persistere è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia, per capire la tipologia della tosse (differenza tra la tosse secca e grassa ve lo spiega Neoborocillina) e le cause, non solo dovute alle patologie invernali più comuni, ma legate anche alla presenza di sostanze irritanti, corpi estranei, condizioni infiammatorie e pro infiammatorie o specifiche malattie. Qualora il problema dovesse persistere, infatti, il medico provvederà a prescrivere ulteriori accertamenti per formulare una corretta diagnosi.

Da ultimo ricordiamo che non è facile prevedere un malanno di stagione, ma provando a seguire alcune semplici regole ci si può provare. Occhio allora ad una sana alimentazione, a praticare sport se possibile all’aperto, a cercare di diminuire lo stress, dormire le giuste ore che servono all’organismo per rigenerarsi e in caso di tosse o raffreddore, infine, lavare spesso le mani per prevenire eventuali contaminazioni virali e batteriche.

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Dr.ssa Elga Baviera
Biologa – Esperta in Sicurezza degli alimenti
Co-founder Studio ABR  –  www.alimentiesicurezza.it

 

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